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a cura di Fabrizio Vallelonga (Ass. Cult. Limes)


Il Palazzo Senatorio

 

L’età romana

Il Tempio di Giove Capitolino

Il Tabularium

L’età medievale

Santa Maria in Aracoeli

L’età moderna




Le strutture del Palazzo Senatorio si svilupparono sui resti del Tabularium e del tempio di Veiove. La prima edificazione di un palazzo in questo punto si deve alla famiglia baronale dei Corsi ; più tardi nel 1144, cacciati i Corsi e iniziata l’esperienza di libero comune nella città, questa ne fu la sede e la residenza dei primi senatori di Roma. Inizialmente il senato della città, che si proponeva come erede di quello antico, era composto da circa cinquanta membri che più tardi divennero due, scelti tra gli appartenenti alle famiglie nobili romane, e poi, tornato il papa da Avignone, uno solo di nomina pontificia e di origine forestiera che era a capo dell’amministrazione ed esercitava il ruolo di giudice. Della cura della città si occupavano invece i Conservatori e cioè tre magistrati estratti a sorte ogni tre mesi tra gli appartenenti alla nobiltà, che avevano come propria residenza l’omonimo palazzo sulla destra della piazza. Dell’aspetto originario dell’edificio sappiamo ben poco : le più antiche piante di Roma lo rappresentano come una costruzione molto tozza, provvista di merli e di due torri laterali, in una delle quali fu posta la “Patarina”, la campana tolta ai Viterbesi in uno dei tanti conflitti che nel Medioevo contrapposero Roma a questa potente città del Lazio settentrionale. Durante il pontificato di Bonifacio VIII (1294 - 1303) il palazzo doveva avere un aspetto più snello : la facciata aveva un triplice ordine di arcate corrispondenti a tre piani. All’esterno vi era una scultura antica che rappresentava un leone che azzanna un cavallo, in prossimità della quale si eseguivano le condanne capitali e da cui gli oratori arringavano il popolo riunito a parlamento sulla piazza. In prossimità di questa scultura fu trucidato dal popolo Cola di Rienzo mentre cercava di fuggire travestito da donna. Solo tra la fine del 1300 e la prima metà del 1400 furono aggiunte le quattro torri agli angoli dell’edificio che gli dettero l’aspetto di una fortezza. Nel corso del 1500 il palazzo assunse l’aspetto attuale a partire dal progetto di Michelangelo in gran parte attuato e modificato da artisti come Giacomo della Porta, Girolamo Rainaldi. La nuova facciata ingentilisce l’aspetto del palazzo mascherando le due torri laterali con due avancorpi, è ripartita da lesene corinzie lungo tutto il primo e il secondo piano, e ricoperta di bugne nella parte inferiore. Le sale del Palazzo Senatorio sono come piccoli musei che raccolgono cimeli, reperti archeologici, opere d’arte a ricordo del lungo cammino della Roma pagana e cristiana.