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a cura di Fabrizio Vallelonga (Ass. Cult. Limes)


L’età medievale

 

L’età Romana

Il Tabularium

Il Tempio di Giove Capitolino

Santa Maria in Aracoeli

L’età moderna

Il Palazzo Senatorio




Già con l’avvento del cristianesimo e con il trasferimento della capitale dell’Impero a Costantinopoli, il Campidoglio, votato principalmente a cerimonie di carattere pubblico, aveva perso d’importanza. Ad aggravare la situazione si aggiunsero i saccheggi dei popoli barbarici, in particolare quello dei Vandali, e la scelta del Laterano quale sede del Pontefice. I monumenti di età romana invasi dalla vegetazione divennero cave di materiali edilizi e pascolo per le capre. Il Campidoglio si trasformò così nella toponomastica medievale in Monte Caprino. Nel VI secolo d.C. sulla sommità dell’Arx sorse una chiesa, Santa Maria in Aracoeli (3), dedicata alla Vergine con un cenobio di monaci greci. Nel X sec. divenne abbazia benedettina e fu ingrandita. Intorno al 1250 infine passò all’ordine dei francescani e assunse le forme attuali. L’attuale scalinata che da accesso all’edificio fu costruita più tardi, nel 1348, e inaugurata da Cola di Rienzo. La cittadinanza di Roma, fortemente provata dall’allontanamento dei papi (Cattività avignonese) e dalla Peste Nera (quella descritta dal Boccaccio nel Decamerone), donò in elemosina la cifra di 5.000 fiorini d’oro all’immagine di Santa Maria in Aracoeli che permisero la costruzione della scala, che rimane l’unico intervento urbano di un certo rilievo per tutto il 1300. Nel X secolo i Corsi, una famiglia nobile dell’epoca, costruirono sugli ancora solidi ruderi del Tabularium un fortilizio munito di torri dal quale furono scacciati prima dall’imperatore Enrico IV e infine dal papa Pasquale II nel 1105. Nello stesso edificio il popolo, dopo la rivolta contro il pontefice Innocenzo II per la guerra di Tivoli nel 1143, insediò la sede del governo del libero Comune. Il Campidoglio tornò così ad essere il centro politico della vita cittadina spesso in netta contrapposizione con la sede pontificia. Vi si amministrava una giustizia molto severa che infliggeva pene corporali e detentive da scontare nel carcere realizzato all’interno del Tabularium e pene capitali sulle forche del Monte stesso. Periodicamente (fino al 1477) vi si teneva il mercato detto di Faba Tosta, tra i più importanti della Roma medievale. Nel 1299 in vista del Giubileo (quello del 1300, il primo della serie), il palazzo Senatorio fu ristrutturato interamente. Sul lato destro della piazza fin dal 1300 sorgeva il palazzo dei Banderesi, i capitani della milizia cittadina istituiti con gli statuti del 1363. L’edificio fu ristrutturato nel 1453 per farne la sede dei Conservatori. Anche nel Medioevo il colle fu sede di importanti cerimonie di carattere politico e civile : qui infatti si recavano gli imperatori germanici per sottoporre formalmente il loro potere all’avallo del popolo romano e più tardi i poeti a ricevere l’alloro (come gli antichi trionfatori) per le loro composizioni (ricordiamo il più celebre, il Petrarca che la ottenne nel 1341).